Vco zona rossa, Sartoretti: “Serviva una decisione più ponderata”
Il presidente di Confcommercio Alto Piemonte: “Dovevano essere fatte scelte differenti a tempo debito, investendo su sanità e trasporti pubblici”
Era nell’aria da giorni. E da ieri è diventato decreto: il Piemonte è zona rossa e con esso anche il VCO. Benché diverse entità territoriali, avessero chiesto di risparmiare almeno la nostra provincia, sono state comunque imposte le misure più restrittive.
Abbiamo sentito Massimo Sartoretti, presidente di Confcommercio Alto Piemonte, che in una lettera al Presidente Regionale Alberto Cirio, aveva proprio richiesto la differenziazione delle norme restrittive a seconda delle province.
“Siccome il rischio sanitario non risultava il medesimo in tutte le province piemontesi, ci eravamo appellati affinché optassero per una scelta più ponderata che potesse tutelare tutti i lavoratori e le attività, specie quelle maggiormente colpite da questo Dpcm. Da Roma ci è stato risposto no e che non si ragiona su province, ma su regioni. Quello che ne consegue lo sappiamo tutti, l’abbiamo già vissuto. Aziende penalizzate, specie alcuni settori, controsensi nelle normative, ristorni che tardano ad arrivare. Resto sempre dell’idea che dovevano esser fatte scelte differenti a tempo debito, investendo su sanità e trasporti pubblici, luoghi di maggiore contagio, purtroppo così non è stato e la realtà è alla luce del giorno. Gli stessi ne pagheranno le conseguenze” commenta Sartoretti. “Auspico -conclude- che la situazione possa migliorare”.
Effettivamente se tra due settimane la curva dei contagi dovesse scendere, il Governo potrebbe valutare la ridistribuzione delle zone e il Piemonte potrebbe divenire zona arancione.





