Inaugurare ai tempi del covid: esordio complicato per una coppia di ristoratori
Luca e Silvia avevano programmato l'apertura in primavera ma il coronavirus ha bloccato tutto. Ora il locale è aperto e i clienti iniziano ad arrivare
Trasformare un vecchio bar vicino al municipio di Crevoladossola in un ristorantino accogliente e moderno. Con una vetrata sul lato della vecchia strada per la valle Antigorio che mostra la cucina e una sala con vista mozzafiato sulla piana di Montecrestese e l’oasi Tana. Nei piatti ingredienti della tradizione ossolana, creatività e qualche tocco di cucina fusion.
È il progetto imprenditoriale e di vita di una coppia ossolana, Luca Zaccheo e Silvia Chezzi. Lui davanti ai fornelli, lei ad accogliere e servire i clienti. Un investimento per il futuro e una scommessa sul potenziale gastronomico del territorio cui devolvono mesi di energie e i loro risparmi: l’apertura è prevista a Pasqua. Poi arriva il coronavirus a bloccare tutto. Ai primi di marzo il Vco diventa zona rossa, qualche giorno dopo l’Italia si ferma. I ristoranti chiudono, le pratiche per l’apertura del “Rosmarino” di Luca e Silvia restano nei cassetti.
“Abbiamo iniziato la ristrutturazione ad agosto 2019 lavorando personalmente moltissime ore. Eravamo pronti a inizio primavera poi è arrivato il lock down. La prima settimana siamo rimasti sconvolti, molto preoccupati e senza certezze per il futuro. Ma non ci siamo persi d’animo e abbiamo sfruttato questo tempo sospeso per fare ulteriori finiture e migliorie. Intanto abbiamo dovuto aspettare che si sbloccassero i permessi per aprire” racconta la coppia.
A questo periodo di frustrazione e incertezza si aggiunge l’amarezza di non avere avuto diritto a nessun tipo di aiuto economico tra quelli previsti per i ristoranti. “Non essendo ancora operativi quando è iniziata l’emergenza Regione e Governo non ci hanno potuto dare nulla. Per questa apertura posticipata a causa della pandemia non abbiamo avuto nessun indennizzo. Mancati guadagni e spese li abbiamo dovuti coprire interamente con i nostri risparmi”.
Il ristorante ha finalmente inaugurato il 31 maggio e le difficoltà degli ultimi mesi sono ormai alle spalle. La risposta della clientela in queste due settimane è stata incoraggiante. “Finora il riscontro è più che positivo nonostante il momento di transizione che sta vivendo il settore e le nuove disposizioni. Sia da parte dei crevolesi che da parte dei clienti che già ci conoscono per il nostro passato professionale in ristoranti della zona” concludono fiduciosi i titolari del nuovo locale di Crevoladossola, aperto ai tempi del coronavirus.





