Bellani (Confcommercio): “Temiamo che 25 miliardi siano insufficienti”
Per i commercianti è positivo il fatto che la manovra è andata a toccare tutti i settori dell'arco produttivo
«È una manovra complessa che va approfondita con attenzione. Prima di esprimere un parere bisogna studiarla in ogni aspetto. Le misure annunciate oggi sono il risultato di una lunga riflessione: il fatto che a Roma si siano presi tutto il tempo a disposizione, depone certamente a favore del Governo che ha voluto sentire tutte le parti sociali e valutarne le istanze». È questo il commento a caldo di Sergio Bellani (foto) segretario generale di Uniascom Confcommercio provincia di Varese sulla prima manovra economica per contrastare gli effetti sull’economia del Coronavirus.
Coronavirus, il Governo annuncia i provvedimenti economici per far fronte all’emergenza
Una manovra che per molti commercianti, soprattutto i più piccoli, può rappresentare la ventata che spazza via le nuvole che incombono sul futuro di molte attività commerciali.
«Da una prima occhiata – continua Bellani – è positivo che si siano andati a toccare tutti i settori dell’arco produttivo. Certamente la nostra analisi partirà dagli ammortizzatori sociali e dal sostengo economico alle piccole imprese. I 25 miliardi stanziati sono sufficienti? Temiamo di no, del resto lo stesso premier ha già annunciato l’ipotesi di un rifinanziamento. Bisogna capire in quanto tempo verrà esaurita questa iniezione di fondi e soprattutto bisogna essere consapevoli del fatto che non ci si può fermare qui».





