La Provincia chiede alla Regione il 100% dei canoni idrici
Lincio: “Servono per svolgere le deleghe aggiuntive e per proseguire il piano di rientro dal deficit”
Al Verbano Cusio Ossola, a fine marzo, quando la Regione varerà il bilancio di previsione, devono essere riconosciuti tutti i canoni idrici ad esso spettanti per lo sfruttamento energetico dei suoi corsi d’acqua: 14.075.723,80 euro. Non il solo 60% concesso alle province di Torino e Cuneo. I 4 milioni di contributo per la specificità montana vanno versati in più. O, in alternativa, la Regione s’impegni ad investire i 4 milioni in opere pubbliche da realizzare sul territorio.
Questo il tenore dell’ordine del giorno, inserito all’ultimo momento nell’elenco degli argomenti in discussione al consiglio provinciale, votato all’unanimità dall’assise. Oppure la Regione
Il documento impegna il presidente Arturo Lincio ad insistere perché l’intero ammontare dei canoni venga investito sul suo territorio. Come Lincio ha già riferito di aver fatto in sede di consulta delle autonomie locali, affrontando le contestazioni delle province escluse dai canoni perché senza corsi d’acqua sui propri territori.
“Abbiamo bisogno del 100% -ha ribadito Lincio- sia per svolgere le deleghe aggiuntive che la Regione intende assegnarci sia per proseguire il piano di rientro dal deficit pregresso, nuove deleghe che ci costeranno 2,5 milioni di euro e richiederanno l’assunzione di nuovo personale”.
Qualche perplessità dai banchi della minoranza di Progetto Vco che poi ha finito per convergere sul documento. “In campagna elettorale eravate venuti a dirci altro -ha obiettato Davide Bolognini-, ad agosto per il capogruppo della Lega Alberto Preioni sembrava cosa fatta, invece venite a proporci un nuovo ordine del giorno”.





