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Il fiume che cambia sesso dopo il confine

Le riflessioni di un attento lettore, profondo conoscitore del territorio

Avarie

Gentile redazione,

ho pensato: guarda come titolano i giornali in Svizzera:
“Resta introvabile l’uomo scomparso sulla Tresa”, (Ticinonline)
e guarda cosa scrive Varese News:
“Cremenaga, disperso sul Tresa, le ricerche continuano”.

È evidente che siamo di fronte al primo fiume bisex della storia ….. e geografia !!!

Per Vostra informazione, la querelle è già stata ampiamente dibattuta a livello locale, dove i sostenitori del sesso femminile della Tresa sono i locali indigeni, mentre i fautori del Tresa maschio sono i tresiani di nuova generazione, gli immigrati per intenderci.

Io personalmente, dagli anziani di Cremenaga e Ponte Tresa la sento chiamare “La Tresa” e propenderei per questa versione.
A chi obietta che è maschio in quanto fiume, e quindi dice “Il Tresa”, rispondo semplicemente che nessuno si sognerebbe mai, seguendo la stessa logica, di dire “Il Loira”, “Il Garonna”, “Il Dora Baltea”, “Il Senna” , etc…
A disposizione.
Paolo

Ringraziamo Paolo per lo spunto a cui rispondiamo riportando le prime righe della voce “Tresa” di wikipedia:

Il fiume Tresa (comunemente designato al femminile in Svizzera e al maschile in Italia) è l’emissario del Lago di Lugano presso Lavena Ponte Tresa in Italia e Ponte Tresa in Svizzera ed ha la foce nel Lago Maggiore nei pressi di Luino, dove sfocia congiungendosi qualche centinaio di metri prima con il Margorabbia.

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Pubblicato il 07 Agosto 2017

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