Miazzina: il Centro migranti è a norma, ma i richiedenti asilo non sono turisti
Miazzina: il Centro migranti è a norma, ma i richiedenti asilo non sono turisti
MIAZZINA – Villa Flavia ha superato l’esame dell’ufficio tecnico comunale, sul rispetto delle norme igienico-sanitarie, e quello dei Vigili del fuoco sulla sicurezza. L’amministrazione del centro collinare non è ancora riuscita ad avere, da Versoprobo che gestisce i 20 migranti alloggiati nella struttura, copia del contratto d’affitto, né dalla Prefettura il testo della convenzione che autorizza la cooperativa a tenere un centro d’accoglienza speciale (per richiedenti asilo) nell’albergo. Questi gli aggiornamenti forniti dal sindaco, Eugenio Viscardini, ieri pomeriggio ai cittadini presenti all’assemblea in municipio. L’unico appiglio cui il comune può aggrapparsi è la destinazione d’uso, rimasta ad attività turistico ricettiva anche dopo la rinuncia, comunicata al Suap (Sportello unico attività produttive) di Verbania, nel novembre scorso dal precedente gestore, la cooperativa Celeste. Ma anche in questo caso, l’amministrazione, potrebbe soltanto imporre a Versoprobo di gestire villa Flavia come un albergo, ripristinando il bar interno oggi adibito ad ufficio. E i migranti rimarrebbero come turisti.
L’unica rassicurazione che Viscardini e l’assessore Sebastiano Gallina sono riusciti a dare alla popolazione, è quella che ai 20 già presenti non se ne aggiungeranno altri. Villa Flavia ha l’agibilità solo per 21 persone.
C’è da chiarire, infine, se Versoprobo abbia rilevato il contratto d’affitto dalla cooperativa Celeste, in scadenza il 31 dicembre 2018, oppure direttamente dalla proprietà. Quest’ultima nega e annuncia azioni legali. Una soluzione che non è piaciuta ai presenti perché, in tal caso, la vicenda diverrebbe di competenza del tribunale e si prolungherebbe nel tempo. Viscardini e Gallina si sono impegnati a trattare con la Prefettura per concordare il trasferimento del gruppo altrove ma senza sposare la linea dura prevalente fra i presenti, non tutti, ieri in municipio. Viscardini ha cercato anche di correggere l’immagine, a suo giudizio distorta dai media, di una Miazzina anti immigrati: “Nessuno ce l’ha con queste persone, la situazione in cui si trovano penalizza anche loro, senza un servizio di linea decente per spostarsi a Verbania”. La loro presenza in paese, peraltro, nella prima settimana di permanenza del gruppo a Miazzina sarebbe stata pressoché nulla. Farebbero la spola, a piedi, con la sottostante Cambiasca.





