Legge di Bilancio: le ricadute per il VCO. Borghi verso la ricandidatura
Grieco: una legge che privilegia gli investimenti. Costa: un'inversione di tendenza per le Province
Legge di Bilancio: le ricadute per il VCO. Borghi verso la ricandidatura Grieco: una legge che privilegia gli investimenti. Costa: un’inversione di tendenza per le Province
VERBANIA – Una legge di Bilancio "per uscire dalla retorica compassionevole e buonista dove tutti erano amici della montagna salvo poi tagliare. Questa è una manovra espansiva, che dà risorse, che tratta le questioni locali come opportunità e non come problemi". Così il deputato ossolano Enrico Borghi, nel sintetizzare le ricadute a livello locale della "finanziaria" votata a Roma lo scorso 23 dicembre:
"Una legge di Bilancio sostanzialmente scritta dalla Camera – ha detto -, con risposte per montagna, ambiente, territori racchiuse in quello che chiamo un vero e proprio pacchetto". E se molto resta da fare per restituire centralità politica anche alle aree periferiche, Borghi ammette che sono state "gettate buone basi". Chi le raccoglierà lo sapremo a marzo, intanto, il segretario provinciale PD Pino Grieco, fa sapere che la segreteria provinciale farà tutte le pressioni necessarie a livello regionale, perchè per Enrico Borghi, unico esponente del VCO a Montecitorio, possa esserci un posto di primo piano nelle liste elettorali, alla luce di quel Rosatellum che ancora una volta non concede ai cittadini le preferenze, e dunque la rielezione dipende dall'andamento generale del partito, ma anche dalla posizione di partenza del candidato in liste o listini.
Situazione Provincia al centro della riflessione del presidente Stefano Costa. 438 i milioni finanziati dalla legge di Bilancio 2018 per le funzioni fondamentali delle Province (se sarebbero serviti 650 stando ai calcoli degli enti provinciali) "fondi che pongono basi importanti per strade e scuole, e che segnano un'inversione di tendenza. Adesso occore conoscere le rispertizioni. Dai 438 milioni mi accontenterei se nel VCO ne giungessero 3; e 2 milioni da quello stanziamento speciale di 90 milioni in tre anni per le 14 Province che hanno avviato – come appunto il VCO – la procedura di riequilibrio". Un capitolo a parte per l'annosa questione dei canoni idrici, dove Costa ha ribadito il formale impegno di Reschigna a rivedere il dovuto, ovvero ad assicurare uno stanziamento aggiuntivo per il 2018. Per Costa, con il 2%, contro l'attuale 1 per cento, si potrebbe assicurare alla Provincia un andamento "normale". Resta aperto il vecchio contenzioso sui 12 milioni dovuti al VCO.
Un corposo elenco di provvedimenti messi a bilancio, quello declamato da Borghi in conferenza stampa, dove se del bando periferie (8 milioni a Verbania) e gli stanziamenti per la SS34 e per l'ospedale unico c'è già stato modo di parlare, meno è stato pubblicizzato lo stanziamento di fondi per i comuni non capoluogo, che nel triennio rende disponibili 850 milioni con priorità ai comuni virtuosi dal punto di vista economico-finanziario. Il primo bando scadrà il 28 febbraio. Aumenta di 60milioni il fondo per lo sviluppo dei piccoli comuni, che arriva a 160, come previsto dalla legge Realacci-Borghi, approvata nel 2017; aumenta a 91,2 milioni lo stanziamento per l'attuazione strategia nazionale aree interne (che riguarda la val d'Ossola), con 50milioni destinati in aggiunta alle scuole. Sono stati inoltre stanziati 500 milioni fino al 2022 per il piano invasi, relativo a sicurezza idrica, grandi dighe, derivazioni. Un miliardo d'interventi dal 2018 al 2033 per il fondo mitigazioni rischio idrogeologico nelle regioni del Nord (emendamento presentato da Borghi). Detrazioni (il cosiddetto bonus verde) per chi sistema aree verdi; prorogate le detrazioni del 50% per l'efficientamento energetico (eco-bonus). Tra i principali provvedimenti contenuti in finanziaria per l'economia montana dove segnaliamo anche lo stanziamento di 1,5 milioni per il Soccorso Alpino.
Relativamente agli enti locali, oltre ai già citati stanziamenti per le Province, cui vanno aggiunte risorse per 1 miliardo e 650 milioni fino al 2023 per le manutenzioni viarie; si segnala l'aumento degli stanziamenti per i Comuni oggetto di fusione (il trasferimento sale al 60%, era del 50%); previsti anche 90 milioni di spazi finanziari per il pareggio di bilancio dei piccoli comuni. Tra le altre cose è previsto il superamento del precariato nella amministrazioni comunali che esercitano funzioni in forma associata. Nei comuni fino a 5000 abitanti, viene inoltre sbloccato il turn over del personale al 100%.
Una chiosa, infine, per i parchi nazionali e regionali per i quali sono stati stanziati 30 milioni in tre anni grazie all'emendamento Borghi che rifinanzia la legge quadro sulle aree protette.





