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Bike sharing, Sau difende il progetto in corso: è il massimo per il budget disponibile

Bike sharing, Sau difende il progetto in corso: è il massimo per il budget disponibile

VERBANIA – Laura Sau non ci sta, le accuse di "fallimento" che Fratelli d'Italia, muove al servizio pubblico di noleggio bici iniziato due anni fa da Comune e VCO Trasporti, trovano – come già in consiglio comunale con l'interpellanza presentata da Damiano Colombo – la pronta replica dell'assessore. «Come prima cosa corre l'obbligo di ricordare al consigliere Colombo che fu proprio l'Amministrazione che lui sosteneva (giunta Zacchera ndr) ad affossare a inizio consiliatura un bel progetto di bike sharing promosso dalla giunta Zanotti – esordisce Sau-. Ora puntualizza sul servizio offerto, che, cifre alla mano, era il miglior servizio possibile rispetto al budget disponibile. Il Comune vi ha contribuito al 50% (24mila euro), l'altra metà è di VCO Trasporti, con costi di manutenzione per le bici, inferiori ai mille euro ( a fronte di un incasso di 7141 euro ndr). D'altronde abbiamo scelto biciclette fatte proprio per resistere alle intemperie, le stesse le troviamo in tante città della pianura Padana». Rispetto alle utenze, ovvero ai 1822 noleggi giornalieri, cui vanno aggiunti gli abbonamenti annuali, meno di 100 l'assessore Sau non parla di flop: «Sapevamo che il servizio non avrebbe trovato grade accoglienza tra i verbanesi, perchè in città quasi tutti hanno una bici. Certo con un servizio di bike sharing effettivo, quello chiesto da Colombo e che consente di prendere la bici e lasciarla in un punto qualsiasi della città potrebbe incontrare di più tra i turisti, ma con costi elevati, parliamo di 200mila euro e bisognerebbe dedicarvi anche del personale, addetti che vadano in giro a recuperare le bici. In definitiva – conclude Sau – sarebbe un costo eccessivo rispetto alle esigenze della città».          

 

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Pubblicato il 31 Dicembre 2017

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