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Settembre-novembre: 1790 le nuove assunzioni nel VCO

Informatici, chimici e addetti alla sanità le competenze delle quali si avverte maggiore carenza

Settembre-novembre: 1790 le nuove assunzioni nel VCO Informatici, chimici e addetti alla sanità le competenze delle quali si avverte maggiore carenza

Sono poco meno di 1800 le entrate di lavoratori complessive previste nel VCO nel periodo settembre – novembre 2017. Nel 36% dei casi queste entrate saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato.
Il 47% delle assunzioni previste interesserà i giovani sotto i 30 anni: il valore è al di sopra della media regionale (40%) e nazionale (36%).

Le entrate previste si concentreranno soprattutto nei servizi e nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Più di una ricerca di personale su 4 rischia di restare disattesa per difficoltà di reperimento delle figure professionali necessarie.
2 assunzioni su 10 riguarderanno dirigenti, specialisti e tecnici (high skill).

E’ quanto emerge dall’indagine previsionale Excelsior relativa al periodo settembre – novembre 2017, realizzata dal sistema delle Camere di commercio in collaborazione con il Ministero del Lavoro .

LE CIFRE IN DETTAGLIO

Nel Verbano Cusio Ossola sono circa 1790 le entrate previste nel periodo di riferimento, in Piemonte saranno 73.200, in Italia 996.000.

Sintesi dei dati provinciali

Questa la tendenza delle assunzioni previste nella nostra provincia nel periodo settembre – novembre 2017:

  • circa 1540 le entrate di lavoratori dipendenti, pari all’86% di tutte le opportunità di lavoro previste nella provincia (il 7% saranno lavoratori somministrati, il 2% collaboratori e il 5% altri lavoratori non

    alle dipendenze)

  • Delle 1790 posizioni aperte nel periodo considerato, settembre pesa per oltre un terzo

  • si concentreranno per il 68% nel settore dei servizi e per il 32% nell’industria e costruzioni: in

    particolare per il 21% nel turismo, per il 21% nel commercio, per il 23% nell’industria manifatturiera

  • le imprese che prevedono entrate sono il 14% del totale

  • per una quota pari al 47% interesseranno giovani con meno di 30 anni

  • in 29 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati

    Guardando più in dettaglio alle professioni richieste dalle imprese provinciali, il 40% delle assunzioni programmate è concentrata su figure impiegatizie nel comparto commerciale e nei servizi (710 unità in v.a.). Gli operai specializzati e i conduttori di impianti dovrebbero essere circa 510, mentre le professioni non specializzate dovrebbero assorbire circa 210 nuovi assunti. Il 21% delle nuove assunzioni è rivolta a personale con elevata specializzazione: in particolare professioni tecniche 280 e professioni intellettuali/scientifiche 80.

  • GLI INTROVABILI

  • Il 29% delle imprese della provincia segnalano problemi nel reperimento dei nuovi assunti, superiore alla media italiana (24%), e più vicina a quella regionale (27%). Nel VCO, le professioni più difficili da reperire e per cui oltre la metà delle ricerche rischia di non andare a buon fine, sono gli specialisti in scienze informatiche, chimiche e fisiche (60%), i tecnici in campo informatico e ingegneristico (57%), i tecnici nella sanità, servizi sociali e istruzione (46%), gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (41%).

Incrociando i dati sui titoli di studio e la difficoltà di reperimento, emerge che per le figure per le quali è richiesto un titolo di studio universitario nel 37% dei casi le imprese riscontrano difficoltà, per il ridotto numero (26%) o per inadeguatezza dei candidati (12%). Particolari difficoltà emergono (nel 31% dei casi) anche per le figure per le quali è richiesto il diploma di scuola secondaria, sia per carenza di candidati (12% dei casi) sia per inadeguatezza (16% dei casi).

Volgendo lo sguardo ai titoli di studio richiesti emerge che la domanda di laureati è pari al 12% del totale delle assunzioni. Le assunzioni di diplomati si attestano al 36%, seguite da quelle delle persone in possesso di qualifica professionale; il restante 23% riguarda figure alle quali non viene richiesta una formazione scolastica specifica (vedi grafico 5).

Analizzando invece le competenze, del totale entrate previste: il 21% applicherà soluzioni creative e innovative, questa competenza è richiesta in modo particolare per gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (64%), per i tecnici informatici e ingegneri (57%); il 12% coordinerà altre persone, questa competenza è richiesta in modo particolare per i tecnici amministrativi, finanziari e della gestione della produzione (29%) e per gli operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici (27%).

Ai giovani fino a 29 anni è “riservata” una quota di assunzioni del 47%, tuttavia, nel 25% dei casi l’età non è ritenuta un requisito di particolare rilievo.
Le figure professionali per le quali le imprese preferiscono persone giovani (oltre il 60%) sono: cuochi, camerieri e altre professioni nei servizi turistici (87%), gli operai nelle attività metalmeccaniche (62%).

Le assunzioni per cui il genere femminile è ritenuto più adatto sono il 15% del totale, anche se per il 53% si ritiene indifferente il genere del candidato.
Le imprese manifestano la maggior preferenza di personale femminile (oltre il 30%) per: personale di amministrazione, di segreteria e dei servizi generali (41%), commesse o altro personale qualificato nei negozi o esercizi all’ingrosso (36%).

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Pubblicato il 06 Ottobre 2017

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