Il forno cimiteriale attizza la polemica in Consiglio
Il forno cimiteriale attizza la polemica in Consiglio
VERBANIA – A proposito dei 35 mila euro a copertura degli adeguamenti imposti dall’Arpa sul forno cimiteriale di Pallanza è riesplosa la polemica sulla privatizzazione dell’impianto che divide la politica verbanese da un paio d’anni. Roberto Campana (5 Stelle), Renato Brignone (Sinistra & Ambiente) e, con meno virulenza, Stefania Minore (Lega Nord) che poi al momento del voto avrebbero lasciato i banchi del consiglio, con Ludovico Martinella (Cittadini con voi) hanno accusato la giunta di reticenza, se non peggio. “Al solito – così Brignone – ci avete presentato la variante in commissione Bilancio solo ieri (lunedì, ndr) senza tempo. Vi fate forti d’un referendum che avreste vinto, tralasciando il fatto che oltre il 90 per cento dei partecipanti ha bocciato la privatizzazione. Continuate ad ignorare il degrado dell’ex-floricoltura dove ci vanno i tossici e lasciano le siringhe sul quale c’è un ordine del giorno depositato (presentato da Brignone e Martinella, ndr)”. “Avremmo voluto fare delle domante all’assessore all’Ambiente, Laura Sau, che non c’è. Avremmo voluto fare delle domande all’assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Brigatti, che ha lasciato il consiglio. Da mesi, da presidente della Commissione Lavori pubblici, chiedo inutilmente aggiornamenti. Che ci verranno forniti solo dopo la variazione al Bilancio. Che il forno, come accertato da Arpa, inquini fino a 5 volte il limite massimo consentito dalla legge lo abbiamo appreso leggendo i giornali. Noi consiglieri siamo tenuti all’oscuro di tutto. S’è lasciata volutamente cadere l’opzione d’una diversa collocazione del forno in una zona meno densamente popolata. A questo punto diverrà inevitabile chiuderlo, questo forno, e per le cremazioni rivolgersi a Domodossola”. “La vicenda del forno – ha sottolineato Michael Immovilli (Forza Silvio) – si trascina da anni, C’erano già stati dei problemi ai tempi di Reschigna, quando era stato chiuso per parecchio tempo. L’incapacità di questa giunta, e di questo sindaco, è sollo uno dei tanti esempi dei disastri ai quali, una volta ritornati al governo della città, dovremo rimediare”.
Il Pd, una volta tanto, fa fatto quadrato attorno al sindaco difendendo la scelta della privatizzazione con Davide Lo Duca, capogruppo ad inizio mandato e spesso protagonista del dissenso su alcune decisioni della giunta. “Sto assistendo ad un dibattito che sembra calato da Marte. Abbiamo a suo tempo fissato dei ‘paletti’ in quest’aula. Ne parleremo con il comitato di quartiere e i residenti. Il camminino è stato tracciato e andremo fino in fondo”. Tradotto dal politichese, chi spera di alimentare le divisioni che di tanto in tanto affiorano tra una parte del Pd, la giunta e il sindaco (che sul punto ha evitato di replicare come in precedenti occasioni) sul forno cimiteriale non troverà terreno fertile.
Astenuti Vladimiro Di Gregorio (Sinistra unita per Verbania), Giordano Ferrari (gruppo misto), Damiano Colombo (Fratelli d’Italia), Patrich Rabaini (Comunità.Vb), Mirella Cristina e Lucio Scarpinato (Forza Italia). Contrari Immovilli e Adrian Chifu.





