Dimissioni di massa nelle Province dissestate: i consiglieri de “La Provincia per il Territorio” dicono sì
Dimissioni di massa nelle Province dissestate: i consiglieri de “La Provincia per il Territorio” dicono sì
VERBANIA – I consiglieri del "La Provincia per il Territorio", sottoscrivono l'invito dei consiglieri Porini e Albertella rivolto al presidente della Provincia del VCO di farsi portatore di dimissioni di massa in tutte le province impossibilitate ad approvare il bilancio previsionale.
«Giá lo scorso 20 marzo – spiegano Spadone, Basta e Geraci – scrivevamo che: "come Gruppo 'La Provincia per il Territorio' abbiamo proposto in Consiglio provinciale dimissioni di massa: il Governo impedisce di operare? Operi il Governo stesso, per tramite di un commissario prefettizio, che si assuma la responsabilità di mantenere aperti alcuni plessi scolastici o alcune strade in stato, possiamo dirlo, di abbandono. Si dimettano, non solo nel VCO ovviamente, i Consiglieri e i Presidenti delle Province italiane: sarebbe questo un segnale davvero forte e significativo su cui Roma porrebbe attenzione". Specificitá montana, risorse aggiuntive e tante altre promesse hanno per contraltare strade quasi impercorribili per il verde che le invade (che succederà nell'imminente stagione invernale quando sarà necessario individuare le ditte per salatura preventiva e sgombero neve? Chi le pagherà?), alcune scuole chiuse il sabato per risparmiare sui costi di gestione (ma sarà vero risparmio? Non è che i costi aggiuntivi per i trasporti – nonchè i disagi per studenti e gestori delle linee – saranno maggiori del risparmio ottenuto? Su questo chiediamo lumi, conti alla mano), lavori pubblici provinciali finanziati in parte dai comuni e interventi comunali su beni provinciali. L'elenco potrebbe continuare. Lo abbiamo già scritto e lo ripetiamo: si stacchi, Presidente Costa, da questa politica nazionale, che penalizza i territori. Protesti con azioni eclatanti, anche verso il suo partito. Non glielo chiediamo noi come consiglieri: glielo chiedono i cittadini che rappresenta».





