Eremo di Miazzina: 50 dipendenti contro lo stato d’agitazione proclamato da Cisl
Un "atto unilaterale" che non è piaciuto
Eremo di Miazzina: 50 dipendenti contro lo stato d’agitazione proclamato da Cisl Un “atto unilaterale” che non è piaciuto
MIAZZINA – Cinquanta e più dipendenti dell’Eremo di Miazzina, a seguito dello stato di agitazione proclamato dalla CISL, hanno comunicato a CGIL, UIL e FIALS un nota firmata che stigmatizza la procedura adottata dal sindacato.
«Abbiamo appreso solamente domenica 3 settembre dalla stampa che la CISL ha
proclamato lo stato di agitazione del personale.
Pensiamo che un’ azione conflittuale contro l’ azienda di tale portata deve
essere, non solo comunicata preventivamente ai lavoratori dell’ Eremo, ma deve
essere discussa ed approvata in una assemblea generale del personale.
Questo passaggio è sicuramente da noi ritenuto indispensabile, per il rispetto
dei lavoratori, che la Cisl dice di voler rappresentare, per evitare che questa
azione diventi addirittura controproducente, nel caso in cui si decida di arrivare
ad uno sciopero.
Crediamo che i problemi, che già da tempo abbiamo evidenziato alle
organizzazioni sindacali, debbano essere affrontati nel confronto che ci risulta
oggi già aperto con la Direzione dell’ Eremo.
Crediamo che queste fughe in avanti non aiutano di certo i lavoratori, e che
rischiano di irrigidire la Direzione, diventando solo auto-referenziali di una
Organizzazione sindacale».





